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TERZA ASSEMBLEA
DEGLI STUDENTI
PER LA PRESENTAZIONE DELLA
RIFORMA DEGLI STUDI
DELLA FACOLTÀ DI INGEGNERIA
GIOVEDÌ 8 GIUGNO 2000
ORE 11:00
PRESSO AULA 6
NUOVI EDIFICI DI INGEGNERIA
INTERVERRÀ
Prof. Ing. A. La Bella
(PRESIDE DI FACOLTÀ)
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8 Tanti sono gli anni (in media) che gli studenti della Facoltà d’Ingegneria trascorrono negli spazi offerti dall'Università prima di laurearsi e tante sono le tasse ed i contributi versati per la “causa”. Dunque, mi chiedo, perché le aule in cui seguiamo i corsi al Triennio sono rimaste fredde fino a metà Novembre, in pieno gelido autunno, ed ora possiamo assaporare nelle stesse un clima caraibico, decisamente troppo caldo, più da spiaggia che da lezione? Vabbene che si stanno avvicinando le vacanze natalizie ed una bella gita a Tahiti non spiacerebbe a nessuno, ma l’escursione termica, che giornalmente sopportiamo, miete vittime (n.d.r. raffreddori a iosa!). In questa surreale atmosfera tropicale, attendiamo, nel torpore delle lezioni, l’avvicinarsi del nuovo anno, ultimo del millennio: noi abbiamo bisogno di spazi di libertà, dove entri in gioco la fantasia, si crei una comunità di studi che apra nuovi orizzonti.
La realtà è sempre più diretta e immediata, la viviamo tutti i giorni: tra una fatica (lezioni) e l’altra (studio), ci scappa anche uno spuntino, una colazione, un pranzo. E “qua si che so’ dolori de’ panza”. Le infami macchinette si “succhiano” i nostri soldi, senza darci l’agognata merendina o versano il cappuccino nel “vuoto”, “scordandosi” di riempire il bicchiere, o più semplicemente di zuccherarlo. E per il pranzo, lunghe file di auto per arrivare alla mensa, lunghe code per il tagliandino blu del pasto. Fra poco aumenterà pure il costo della mensa!?! ? Corri corri, mangiamo in fretta che fra poco c’è lezione, i soliti piatti ingurgitati e via a "tutta birra” alle aule e, talvolta, il professore non c’è.
Ed ancora, qualcuno un giorno ci spigherà perché abbiamo speso tanto tempo sui libri, su nozioni “vetuste” e troppo spesso inutili: vogliono insegnarci a progettare palazzi, macchine, sistemi e riescono sempre a far sovrapporre gli esami e ad “assemblare” i corsi in modo da farci perdere tempo in inutili ripetizioni di argomenti. Ma tanto, tutti un giorno saremo Ingegneri e ce la caveremo da soli.
Nel frattempo, mi godo il benessere di queste calde giornate tropicali e il “navigar me dolce” nel grande mare di Internet. Finalmente dopo tante richieste qualcuno ci ha aperto le porte del mondo con un click di mouse. L’A.di.s.u. e il progetto CAMPUS hanno superato l’immobilismo dell’Ateneo e della Facoltà e tutti possiamo affacciarci alla finestra dell’informazione continua, della tecnologia che progredisce ogni giorno. E tra le novità dell’ultima ora: Viale del Politecnico.
Gian Luca Bianchi
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Lettera Aperta al Preside sull'applicazione del 3+2
Roma, 24 luglio 2000
Al Preside della Facoltà d'Ingegneria Prof. A. La Bella
Ai Presidenti di C.C.L.
Oggetto: Riflessioni sulla fase applicativa del Nuovo Ordinamento (N.O.) degli Studi nella Facoltà di Ingegneria
Chiarissimi professori,
alla luce dell'incontro tenutosi il 20 luglio 2000 alla presenza congiunta di professori e rappresentanti degli studenti,
visto che per Settembre sarà effettuata dal C.d.F. d'Ingegneria la delibera in merito al nuovo regolamento didattico di Facoltà,
dato che abbiamo sostenuto il progetto riformatore per introdurre nella Facoltà il Nuovo Ordinamento degli Studi, sicuri che la sua introduzione renda effettiva la riduzione del carico didattico e della permanenza degli studenti all'interno del sistema universitario,
E' nostro dovere evidenziare una serie di problematiche cui è necessario dare a breve un'efficace risposta, con lo scopo di colmare alcune lacune, evitando che il passaggio al Nuovo Ordinamento sia un temibile "flop", con tutte le conseguenze del caso per gli studenti.
Ø Una considerevole parte del Corpo docente è disinformata sulla Riforma (sia sulla fase teorica di impostazione, sia sulla fase applicativa), anche perché non tutti i professori partecipano ai C.d.F. e ai C.C.L.: è necessario provvedere alla guida introduttiva della Riforma anche per i Docenti e gli assistenti. Troppo spesso sono state rilasciate dichiarazioni infondate, illazioni del tutto gratuite, che sviano gli studenti allontanandoli dall'ipotesi di adesioni al Nuovo Ordinamento.
Ø Agevolare il passaggio dal nuovo triennio di Laurea al biennio specialistico, attraverso lo sviluppo di lavori individuali nella forma di tesine (o simili), calibrate sul numero di crediti previsti per la prova finale per il conseguimento della "Laurea". Rispetto all'ipotesi di sostenere un esame scritto (anche nella forma di tema), vi è una predisposizione verso la certezza delle proprie conoscenze, del proprio lavoro e del proprio operato di laureando, rispetto all'incertezza e alla necessaria fase preparativa che gli studenti dovrebbero affrontare per sostenere una prova in forma di esame (anche se ipotizzata "semplice"). Inoltre, un esame scritto o un tema finale è auspicabile per il futuro, ma tale soluzione è inapplicabile a chi non è stato mentalmente preparato attraverso un processo di formazione "professionalizzante": considerati i tempi stretti previsti nel prossimo Anno Accademico per effettuare il suddetto passaggio alla Laurea Specialistica (limite ultimo 31/03/2001), considerato l'alto numero di studenti in grado di conseguire il titolo triennale e iscriversi al nuovo biennio (più del 50% dei Fuori Corso), è ragionevole ipotizzare l'introduzione di lavori individuali, rapidi nel prepararsi e fonti di maggiore certezza.
Ø Confermare, per chi effettua il trasferimento dal Vecchio al Nuovo Ordinamento, la possibilità di scartare, nel computo della media finale (ai fini della tesi), i due esami di profitto in cui sono stati conseguiti i peggiori risultati. Chiaramente, gli studenti del V.O. hanno usufruito costantemente di tale diritto nell'"accettazione" dei voti al termine degli esami. Nella stesura del nuovo regolamento didattico, si dovrà prevedere una forma che tuteli gli studenti provenienti dal Vecchio Ordinamento.
Ø Riguardo al passaggio tra un Anno Accademico ed il successivo all'interno del N.O. (per gli immatricolati dal prossimo A.A.), rimaniamo alquanto esterrefatti nel constatare che nulla di preciso ed univoco è stato ancora deliberato. Nella fattispecie, ci domandiamo quale sia il numero massimo di crediti di debito formativo che uno studente può contrarre per tale passaggio. Riteniamo ragionevole pensare che, per questa fase di rodaggio del N.O. degli studi, sia opportuno rendere il più grande possibile il valore suddetto, compatibilmente con le esigenze didattiche del proprio corso di studio. Ed ancora, per chi intende passare dal V.O. al Nuovo Ordinamento, è ragionevole pensare che lo studente abbia la possibilità di iscriversi direttamente ad un anno adeguato al numero di crediti totalizzati, indipendentemente dai debiti che deve colmare (es. lo studente, al quale vengono riconosciuti oltre 100 crediti distribuiti sui tre anni previsti dai nuovi moduli, deve avere la possibilità di iscriversi al terzo anno e completare, ovviamente, anche i moduli degli anni precedenti).
Ø Nel D. M. 509/99 è chiaramente indicato il vincolo di tutela degli studenti lavoratori. Nelle discussioni, fin ora tenute in relazione all’attuazione della Riforma, non è mai stato affrontato in maniera chiara il trattamento di tale categoria di studenti. Riteniamo opportuno, nell’ottica di una maggiore offerta di servizi, prevedere una gestione differenziata della categoria suddetta. In tal senso, è opportuno prevedere la non obbligatorietà della frequenza dei corsi per tali studenti; questo in attesa di poter offrire a questa categoria una serie di corsi differenziati temporalmente rispetto all’attuale standard. Tutto ciò va visto non solo nell’ottica dell’offrire servizi ad alcune categorie di persone ma, anche e soprattutto, per ottemperare agli obblighi di legge prima citati.
Ø Gli studenti soffrono molto l’incertezza delle disposizioni relative alle attività integrative, soprattutto ai corsi di lingua. Ogni C.C.L., infatti, sta assumendo decisioni in proprio, passaggio legittimo, ma portatore di serie disuguaglianze e, soprattutto, pericolosi ritardi che potrebbero rendere difficile il conseguimento dei titoli triennali entro il marzo 2001. Tutto ciò sta generando forti dubbi. Nell’Ateneo è presente un centro linguistico: è possibile stringere un accordo con tale struttura per consentire di conseguire in tempi certi l’idoneità di lingua prevista per il titolo triennale, consentendo agli studenti preparati in materia di sostenere un test, anche senza frequentare. Inoltre, crediamo sia fondamentale accettare attestati di frequenza a corsi svolti presso centri accreditati, secondo l’ipotesi sempre tenuta in considerazione dalla Presidenza: alcuni C.C.L. non sono, però, intenzionati a considerarla valida.
Ø Per i moduli didattici che prevedano fasi di progetto di sistemi complessi, nell’ambito del biennio specialistico, sia data la possibilità di effettuare 2 ore di lezione in più a settimana, da destinare alla fase di esercitazione e verifica degli elaborati. Tali fasi progettuali sono altamente formative per la figura dell’Ingegnere progettista di sistemi ed, inoltre, sono molto attrattive per la Comunità studentesca.
Ø Formalizzare, con atti pubblici del Preside e del Consiglio di Facoltà, tutti i passaggi in cui sono presenti atti della segreteria studenti della Facoltà d’Ingegneria, dando certezza delle azioni che saranno svolte dal personale amministrativo, evitando di cadere nell’ennesima trappola che la burocrazia tende ai grandi passaggi storici di Riforma. Già in passato, importanti delibere di Facoltà hanno trovato ostacoli e grande disinformazione (tuttora presente) nel personale di segreteria, cui spetta l’incarico di effettuare certificati e convalidare esami.
In tal senso, ricordiamo la necessità di “fotografare” gli esami sostenuti positivamente dagli studenti nel Vecchio Ordinamento al 31/07/2000, consentendo di evitare spiacevoli inconvenienti nella grande confusione della fase di passaggio al Nuovo Ordinamento.
Ø Per il sistema di tassazione ci sono alcuni inquietanti interrogativi, che ci lasciano profondamente perplessi. In particolare:
o nell’effettuare la transizione tra Vecchio e Nuovo Ordinamento vi è l’oggettivo pericolo di vedersi riconosciuti, con delibera del C.C.L. di appartenenza, il proprio piano di studi oltre la data del 09/10/2000 (termine ultimo per usufruire dello sconto sulle tasse e i contributi universitari). Questo comporta che l’atto di iscrizione al Nuovo Ordinamento sia successivo a tale data, imponendo di fatto un aggravio economico ulteriore per lo studente. In tal senso, è ragionevole pensare che sia lasciata libera la possibilità di iscriversi con il V.O. e transitare (successivamente al 09/10 ed entro il 31/12) al N.O. senza ulteriori esborsi di denaro o in alternativa consentire l’iscrizione immediata al N.O. entro il 09/10, con riserva sull’indicazione dell’anno a cui ci si iscrive, in attesa di una delibera sul trasferimento emanata dal C.C.L. di appartenenza.
o Gli studenti Fuori Corso per l’Anno Accademico 1999/2000 che intendono passare al Nuovo Ordinamento hanno una forte probabilità di doversi iscrivere al terzo anno del nuovo corso di Laurea. Questo comporta un’iscrizione, ai fini accademici e di segreteria, almeno al quarto anno Fuori Corso, imponendo così un aggravio nella tassazione dello studente (come previsto dal Regolamento delle tasse). Questo ulteriore balzello non verrebbe pagato nel caso in cui lo studente rimanesse nel V.O., quindi è ragionevole configurare il passaggio al N.O. come un trasferimento da altro Ateneo, ciò comporterebbe una specifica delibera dei C.C.L. di appartenenza per individuare l’anno di iscrizione del singolo studente.
Quindi, per evitare che in questo clima di profonda incertezza e confusione siano travolti l’essenza e gli scopi della Riforma degli Studi, è necessario prendere in seria considerazione adeguate contromisure ai “gravi” problemi sottoposti alla Vostra attenzione
Nel ringraziarVi per l'attenzione concessaci, Vi poniamo i nostri più cordiali saluti
Gian Luca Bianchi
Stefano Staiano
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