Facoltà: didattica & altro • 18 November 2004

Economia: Appello per i Fuori Corso (02/2003)

Nonostante l'iniziale parere contrario del Preside e di molta parte del corpo docente, i rappresentanti di Azione Universitaria hanno ottenuto la conferma dell'Appello Straordinario per i Fuori Corso anche per quest'anno, anche grazie al vostro intervento durante l'ultima Assemblea organizzata da AU e tenuta in Aula Magna con il preside prof. Paganetto

Richiesta di un appello per i Fuori Corso

Nell'ambito della riforma didattica intrapresa dalla nostra facoltà negli ultimi anni, che ha portato alla modifica dei corsi di studio da annuali a semestrali, i rappresentanti degli studenti di Azione Universitaria reputano opportuno inserire un appello straordinario per i Fuori Corso. Questo appare opportuno nel momento in cui si confronta la Facoltà di Economia di Tor Vergata con le altre realtà presenti sul territorio nazionale, confronto avvenuto in precedenza nella scelta dei corsi semestrali, ma non riscontrato nell'inserimento di un appello straordinario. Più volte i professori interpellati hanno fatto riferimento all'esperienza maturata in altre facoltà (LUISS, Bocconi, Firenze, Urbino?) per avvalorare le loro tesi riguardo la semestralizzazione, i moduli o i crediti; mai, però, tali esperienze sono state allargate all'ipotesi di inserire un appello per gli studenti oltre il quarto anno, come da noi più volte chiesto nel corso del precedente anno, nel quale, all'interno delle proposte di rinnovamento dei corsi, la richiesta è stata sempre respinta o rimandata all'anno succesivo. Non prendiamo, invece, in considerazione qualunque riferimento ad università estere, in quanto non paragonabili alla nostra sia per l'organizzazione didattica che, soprattutto, per la qualità e la quantità degli insegnamenti forniti, i quali, nella nostra facoltà, sono di un livello ben oltre la media europea. La nostra richiesta si fonda sull'applicazione del art. 39 del R.D. 4-6-1938 che prevede l'inserimento di un appello aggiuntivo mensile per chiunque si trovi in ritardo rispetto agli esami dell'anno precedente; tale regola, ovviamente, non può essere recepita dalla facoltà nella sua applicazione letterale, in quanto è indubbio che un numero di appelli straordinari come quelli previsti dal decreto bloccherebbe completamente l'attività didattica. Azione Universitaria, conscia delle esigenze della facoltà e di quelle degli studenti, si limita infatti a richiedere un unico appello straordinario. Richiediamo, a tal proposito, che l'unico appello straordinario richiesto, della durata di una settimana, venga inserito nel mese di Aprile, nel periodo immediatamente successivo le festività pasquali. I rappresentanti degli studenti, mossi dalle richieste di numerosi studenti, hanno inoltre deciso di operare una raccolta firme sul tema, col duplice fine di accompagnare la propria richiesta, da un lato, e di sondare approfonditamente gli umori degli studenti, dall'altra. La raccolta firme ha riscontrato il consenso sperato, arrivando a totalizzare 1007 firme a sostegno della nostra iniziativa. È importante sottolineare come questa richiesta sia stata sottoscritta non solo da studenti Fuori Corso, che, come era lecito attendersi, si sono dimostrati favorevoli all'iniziativa, ma anche dagli studenti in corso, fin anche da quelli del primo anno. Per quel che riguarda, infatti, le 1007 firme raccolte, esse sono così suddivise: · 14% I anno (141) · 11% II e III anno (111) · 25% IV anno (252) · 50% Fuori Corso (503) 75% è la percentuale di studenti che nell'arco di un anno sarà fuori corso. Il risultato ottenuto, quantificabile nel 20% degli iscritti e nella quasi totalità degli studenti frequentanti, ci spinge a chiedere con forza e con fermezza la concessione di una prova aggiuntiva Responsabili dell'iniziativa: Emanuele Buffolano, Piero Cavallo, Paolo Orlandi, Gianni Perrone

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