
Viste le assurde regole che sono state introdotte per il corso di studi in Ingegneria Informatica e viste le giustificate proteste di centinaia di studenti, stamattina (lunedi 3 ottobre) una delegazione composta da rappresentanti di Azione Universitaria e studenti ha incontrato il Preside della Facoltà.
Per chi non sapesse, un breve riassunto sulle ultime decisioni che affliggono e ostacolano il percorso didattico degli informatici:
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Impossibilità di anticipare anche un solo esame degli anni successivi a quello di iscrizione
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Assegnazione da parte del CCS del tirocinio e della tesi di laurea; in caso lo studente "rifiuti" questa assegnazione deve aspettare 5 mesi per aver diritto a laurearsi
Il Preside della Facoltà ha accettato le nostre richieste ed ha promesso che incontrerà il Presidente del Corso di Laurea di Ingegneria Informatica per trovare un punto d'accordo in favore dei nostri diritti.
Tor Vergata: 600 studenti di Ingegneria Informatica contro i soprusi dei docenti
"Mentre la maggior parte degli studenti, dei docenti, dei ricercatori e dell'opinione pubblica protesta strumentalmente contro il DDL Moratti, 600 studenti della Facoltà di Ingegneria di Tor Vergata, con il sostegno di Azione Universitaria, si sono mobilitati senza occupazioni ne blocchi della didattica contro i soprusi, ormai inaccettabili, che ostacolano il percorso degli iscritti al Corso di Laurea in Ingegneria Informatica. Sono state annullate tutte le possibilità di presentare un piano di studi individuale. Ogni anno sono variati nomi, contenuti e periodi degli insegnamenti, con validità retroattiva e diminuiscono gli appelli, dando solo due possibilità al singolo per superare un esame. È stata negata, al singolo studente, la libertà di scelta del proprio relatore per tesi e del tutor per i tirocini, assegnati d'ufficio. Ad ogni sessione inspiegabilmente, variano, in modo irrazionale i criteri per le prove d'esame, tanto che sono stati già chiamati i carabinieri". Così Luciano Cavaliere, senatore Accademico all'Università di Tor Vergata e Dirigente Nazionale di Azione Universitaria (AN) commenta la mobilitazione di più di 600 studenti sui circa 800 che sono iscritti al Corso di Laurea in Informatica.
"Queste sono solo alcune delle inaccettabili decisioni prese dal Consiglio di Corso di Studi in Ingegneria Informatica - ha precisato Cavaliere - che minano seriamente in Diritto allo Studio Universitario e la libertà del singolo, prevaricando ogni forma di dialogo democratico tra studenti e docenti. Hanno aderito alla protesta la quasi totalità degli iscritti: ciò dimostra che il problema esiste e che insiste su un corso di Laurea già dequalificato dalla Riforma Berlinguer-Zecchino del 3+2. L'assurdo è, comunque, che i "baroni" che stanno causando i disagi agli studenti, hanno proposto il blocco della didattica contro il DDL MOratti e per, non si sa quale, "bene degli studenti""
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