Il Brasile conceda l'estradizione per il terrorista Cesare Battisti (02/2009)
Pur senza mettere in discussione la sovranità nazionale del Brasile, chiediamo che venga concessa l'estradizione per il terrorista Cesare Battisti che deve tornare in Italia per essere assicurato alla Giustizia italiana e per scontare finalmente la sua pena.
Firma anche tu la petizione per l'estradizione di Battisti all'indirizzo
http://www.firmiamo.it/estradizionebattisti
Antonio Santoro, maresciallo della Polizia penitenziaria; Lino Sabbadin, macellaio; Pierluigi Torregiani, gioielliere; Andrea Campagna, agente della Polizia di Stato.
Questi sono i nomi di quattro cittadini che, insieme a molti altri, hanno perso la vita tra il 6 giugno 1978 ed il 19 aprile 1979, uccisi dalla follia omicida di organizzazioni terroristiche che hanno tentato di sovvertire l’ordine democratico in Italia.
Per questi quattro omicidi è stato condannato in forma definitiva Cesare Battisti, che da oltre 25 anni si rifugia all’estero sottraendosi vergognosamente alle responsabilità cui deve essere chiamato.
Prima si è rifugiato in Francia protetto dalla cosiddetta dottrina “Mitterrand” (la non estradizione per personaggi condannati per reati con motivazioni politiche), dove si è rifatto una vita abbandonando la lotta armata e dedicandosi alla scrittura di romanzi e libri gialli.
Oggi la stessa storia si ripete grazie al Brasile, il paese in cui Battisti è fuggito non appena compreso il possibile cambiamento di atteggiamento delle autorità francesi.
Questa storia di sangue e di condanne, quindi, oggi resta impunita perché il ministro della Giustizia brasiliana, Tarso Genro, lo ha dichiarato "non estradabile in quanto rifugiato politico".
La Federazione Romana raccoglie le firme per l’estradizione di Battisti
Sabato 31 gennaio, la Federazione Romana di Azione Giovani, ha avviato una mobilitazione in tutte le piazze romane per raccogliere firme - presso gazebo e banchetti - con la richiesta al Brasile di estradizione di Cesare Battisti, un terrorista condannato all'ergastolo (con sentenza passata in
giudicato) per aver commesso quattro omicidi in concorso durante il periodo degli "anni di piombo".
Info GP
|