Il canto del cigno
Mancano ormai pochi giorni al termine del mandato del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, ultima figura istituzionale della Prima Repubblica. Due mesi per fare un altro passo verso la Seconda Repubblica, grazie al SI nel Referendum sulla Quota Proporzionale e all'elezione del nuovo Capo di Stato. Un Presidente della Repubblica che "rappresenta l'unità nazionale" (Costituzione della Repubblica, art. 87) e non un solo schieramento politico, con il suo atteggiamento palese ed innegabile. Il presidente di tutti, che si occupi della res pubblica in modo equo e giusto, senza schierarsi con i partiti politici, ma con i cittadini, vigilando sul Parlamento con coscienza e capacità; senza emettere sentenze giuridiche, ma intervenendo in difesa degli onesti, adempiendo alla sua carica di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura; senza trascurare i suoi compiti di rappresentante della Repubblica italiana sulla strada dell'Europa unita, facendo sì che su questa medesima strada non vengano lasciate le tradizioni della nostra Patria, in cambio di un omogeneizzazione delle culture dei singoli Paesi.
Un Presidente, quindi, sul quale possano fare affidamento tutti i cittadini, tutti i rappresentanti della giustizia e tutti i membri di Camera e Senato, appellandosi alla sua figura super partes, politica e giuridica.
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