Articoli e recensioni • 31 October 2005

La verità scoperta...

L?Italia un bel giorno si sveglia e come per magia si rende conto che a Cuba qualcosa non va...Peccato che dopo tante manifestazioni e denunce, fatte dagli stessi dissidenti rifugiati in Italia, solo ora se ne parla in Italia. Sicuramente per una determinata stampa l?argomento è sempre stato molto scomodo perché il comunismo sembra debba rappresentare in Italia la libertà, la pace e la salvaguardia da tutti i mali. Ma così non è: provatelo a raccontare ai dissidenti che sono riusciti ad arrivare nel nostro Paese. Noi abbiamo sempre denunciato il regime castrista, anche se spesso in pochi ci credevano perché la nostra è vista come un?opinione di parte o troppo fantasiosa perché la ?Televisione? o la ?Stampa? non l?affrontavano e se lo facevano avveniva solo con trafiletti o con servizi superficiali. Per fortuna però che ultimamente qualcuno ha agito. Infatti in questi giorni si parla dei 20 eurodeputati cacciati da Cuba con la motivazione di voler tutelare, con la loro presenza, il diritto d'espressione dei dissidenti cubani ed inoltre di non avere testimoni che potessero divulgare la ?vera? repressione castrista. Questo inasprimento del regime scaturisce dal fatto che per la prima volta i dissidenti cubani si sono riuniti in una grande manifestazione avvenuta il 20 maggio 2005 al grido di ?Cuba Democracia Ya?. La data ha un valore importantissimo infatti il 20 maggio del 1902 era nata la Repubblica Cubana. Ma dopo la manifestazione sono avvenute cose gravi: molti dissidenti sono scomparsi, tra i quali anche l?organizzatore Antuan Clemente Hernandez, altri si trovano in prigione in condizioni pietose e per cause banali oppure per ricattare i dissidenti vengono arrestati i loro figli. Noi giovani anche se l?Italia si riaddormenterà come spesso accade passato il momento caldo, resteremo sempre vigili a denunciare tutte le atrocità che avvengono in territorio cubano. Paolo Orlandi

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