Articoli e recensioni • 30 May 2006

Quasi "mezz'ora" (03/2006)

Libertà e democrazia, queste le parole che spesso sentiamo pronunciare da tanti. Ma sappiamo davvero il reale significato e valore di questi due termini? Sono sicura che se facessi un?indagine fra i ragazzi, in pochi risponderebbero con certezza; forse è l?idea distorta che ogni volta il mondo ci propone di queste due parole o semplicemente il fatto che questi termini non ?esistano? veramente. Basta pensare alle notizie che dovrebbero essere puramente ?libere? ma in realtà non lo sono. Ad esempio Dai giornali, dalla tv riceviamo l?esatta realtà? Tutti sono liberi di esprimere la propria idea? Come ha passato il presidente del consiglio la sua famosa mezz?ora in ?casa Annunziata?? Guardiamo con attenzione questa vicenda. Il 12 marzo 2006 il programma ?In mezz?ora? della signora Lucia Annunziata ospita Silvio Berlusconi. Il terreno, per il Premier si presenta come un campo di battaglia già dalla prima domanda ed inoltre il Presidente appare teso per gran parte del programma, diversamente da tutti i suoi altri dibattiti. La giornalista è pronta, è attenta, ed apre le sua intervista con la domanda relativa al conflitto d?interesse: ?All?estero è conosciuto per questo, le dispiace??, ed il presidente fa il suo primo tentativo di risposta: ?io, non ho nessun conflitto, sono contento di aver dato lavoro a 56mila persone?a Mediaset non conviene essere partigiana, mentre la Rai lo è?. E da qui le domande si estendono verso il discorso Biagi-Santoro che è poi la vera e propria goccia che fa traboccare il vaso. Tra continue interruzioni Berlusconi, chiede alla giornalista di poter parlare di ciò che il suo governo ha fatto in questi anni. L? Annunziata, accusa il premier di non saper rispondere alle domande di un vero giornalista e che lei è libera di chiedere quello che vuole. Soffermiamoci su questa parola: ?libera?; vuol dire interrompere, chiedere solo domande ?piacevoli? alla propria persona, ed impedire il confronto? La ?nostra? rete pubblica ci ha mandato con questo servizio, un messaggio di democrazia? L?incontro, è finito con il presidente, ormai esausto e nervoso che abbandona lo studio e la giornalista che resta seduta, sola su quella sedia. ?Io ora mi alzo e me ne vado e questo le rimarrà come una macchia nella sua vita professionale?e poi dicono che la Rai sia pilotata da me..?. Queste sono le ultime frasi pronunciate dal premier prima del suo saluto definitivo ad Annunziata. Da più parti politiche, sono arrivati i commenti: Gianfranco Fini, ha affermato che l?Annunziata ha una concezione di giornalista molto militante, mostrandosi come ha detto il ministro Mario Landolfi, l?avversario politico del Presidente. L?onorevole Fassino invece difendendo la giornalista, ha detto che un vero politico deve essere disposto anche al contraddittorio. Commenti sono arrivati anche da altri giornalisti, come Vespa che dice che le regole Rai devono essere rispettate da tutti. Noi ci chiediamo se sia giusta una Tv di questo tipo; la comunicazione libera è arrivata a tanto? Una persona ha giustamente, il bisogno di poter controbattere ciò che gli si viene chiesto. Ci hanno insegnato che il confronto fa crescere, che ci da modo di scambiare opinioni, seppur diverse, ma pur sempre importanti. Con esse possiamo capire, e se abbiamo la conoscenza, possiamo arrivare al giudizio, il NOSTRO, formato dalla nostra persona e la nostra idea. Come possiamo costruire la nostra realtà, la nostra critica, se qualcuno c?impone le proprie impalcature davanti alle nostre fondamenta? Abbiamo bisogno, noi giovani soprattutto, di verità, di un?informazione libera, di una libertà vera. Spero vivamente che questa ?mezz?ora? possa lasciar finalmente il posto al sole caldo della democrazia. Valentina Pochesci

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