Con il Congresso, parte un’operazione di rilancio della Destra romana (03/2007)
La Destra romana è finalmente ad un punto di svolta dopo le celebrazioni del Congresso che ha eletto il nuovo Presidente della Federazione romana di Alleanza Nazionale. Hanno votato 11.700 iscritti, quasi il 30% degli quarantamila aventi diritto, con quasi il 75% dei consensi per Alemanno, mentre un quarto dei votanti ha preferito le linee programmatiche di Augello.
Il congresso è stato vero, il dibattito è stato autentico ed acceso, il partito romano ne esce finalmente rafforzato. C’era bisogno di un momento di forte autocritica interna prima di ripartire con la battaglia politica per un rilancio complessivo della Destra nella Capitale e per costruire una proposta alternativa e concreta al buonismo Veltroniano. Il primo obiettivo sarà riuscire a smascherare definitivamente l’imponente opera di presenzialismo e di comunicazione mediatica di un Sindaco che è riuscito a mostrare – in troppi casi - il lato buono dell’operato dell’amministrazione comunale, anche quando vi sono stati importanti incidenti e si sono manifestate gravi carenze organizzative.
A partire da oggi potrà prendere corpo quella complessa strategia che punta a ricostruire un nuovo rapporto della Destra popolare con la città, con i suoi cittadini e con i giovani. C’è una città sommersa. Esistono delle periferie abbandonate a se stesse. Alcuni movimenti ed associazioni sociali stanno cercando nuovi riferimenti politici che li rappresentino. Molte categorie professionali e produttive sono sotto l’assedio dei governi centrale, regionale e locale. Alleanza Nazionale dovrà tornare ad essere l’interlocutore naturale di molti soggetti ed un vero difensore civico in grado di risolvere i problemi dei cittadini, procedendo attraverso azioni di controllo, di critica, di denuncia e, soprattutto, di proposta costruttiva.
Grazie alla rinnovata azione di AN, la città di Roma dovrà divenire una vera protagonista nel panorama delle metropoli europee, superando la fase della “religiosità senza fede”, del pacifismo strumentale, dei festival (tutti importati), dell’occupazione abusiva degli spazi pubblici e di interi edifici da parte dei centri sociali appartenenti all’estrema Sinistra antagonista. La Capitale d’Italia del futuro dovrà divenire un esempio per molte altre grandi città nei termini di capacità di effettiva solidarietà sociale, di efficienza amministrativa, di qualità organizzativa dei servizi offerti ai propri cittadini ed ai turisti. Un nuovo modello di metropoli che, se funzionale, potrà essere utile per lo sviluppo delle politiche dell’area moderata in tutte le grandi città italiane.
Per perseguire questo nuovo progetto politico che ha come obiettivo strategico il rilancio di Roma, il partito dovrà dotarsi di una più solida struttura organizzativa territoriale, dovrà favorire una maggiore partecipazione ed un vero dibattito interno per accrescere il coinvolgimento, dovrà mostrare una migliore capacità di dialogo con il mondo accademico e della cultura, nonché con le forze socio-economiche. In questo modo, la Destra romana potrà radicarsi nuovamente nel tessuto cittadino, potrà accrescere la propria forza progettuale e potrà sviluppare una più consistente forza comunicativa per confrontarsi quotidianamente con la società civile.
Tra gli impulsi fondamentali della nuova strategia, vi è la necessità reale di dare più forza e più spazio ai giovani del partito, che potranno interpretare meglio e rispondere adeguatamente alle necessità delle nuove generazioni. Alleanza Nazionale ha necessità di favorire e sviluppare - nel modo migliore – delle moderne politiche pubbliche abitative a favore delle giovani coppie (in contrasto con un mercato della casa impazzito e con gli eccessi speculativi non controllati degli amici palazzinari del Sindaco), la diffusione di nuove imprese, migliori forme di tutela per consentire una gestione solidale della flessibilità del mercato del lavoro, degli spazi di aggregazione giovanile aperti e liberi da vincoli politici. A queste si aggiungono le necessità di un migliore sistema di trasporto pubblico e di mobilità urbana e di nuove forme di sostegno ai quartieri svantaggiati (dove servono bonifiche e una riqualificazione urbanistica, sono carenti sicurezza e reti fognarie, vi è un eccesso di criminalità comune ed organizzata).
Il partito di Roma – per la centralità della città nel politica nazionale - dovrà proseguire in prima linea la battaglia in difesa dei valori tradizionali, della vita e della famiglia, contro l’eutanasia, la manipolazione degli embrioni, la diffusione delle droghe, i matrimoni tra omossessuali: una battaglia che potrà essere portata avanti efficacemente solamente se si troverà una collaborazione reale con tutte quelle forze politiche e sociali che si oppongono al progetto del libertarismo radicale che si sta saldando con la Sinistra post-comunista, culturalmente egemone nella Capitale da ormai troppo tempo.








