Oltre la strumentalizzazione della politica (10/2005)
Sommersi di parole… giuste o sbagliate a voi la scelta. Però qualcosa da chiarire c’è. Tanto per cominciare dobbiamo premettere che dalla Riforma Gentile ad oggi quella della Moratti è stata l’unica Riforma della Scuola ad approdare sui banchi della Camera e del Senato. Una fortuna o un disastro sempre a voi la scelta, tenete conto però che qualcuno, almeno, si è preso la responsabilità di rinnovare e rendere all’avanguardia l’istruzione secondo i canoni europei mentre nei Governi precedenti mai nessuno è voluto andare a toccare una materia così scomoda. C’è da ricordare, inoltre, a coloro che oggi si “AGITANO” e “DISOBBEDISCONO” che pochi anni fa un governo di sinistra ha massacrato l’UNIVERSITA’ con il 3+2 che oggi viene contestato dalla sinistra stessa. Dove erano allora i professori, i ricercatori, i presidi ed i rettori? Tranquilli a tenersi stretti le loro poltrone che come gli stipendi non erano in pericolo…
Nessuno allora, tranne NOI, ha osato scagliarsi contro il principio della distruzione dell’Università. In modo goliardico celebrano la Morte dell’Università, anche stavolta sbagliando, semmai si tratta di anniversario l’Università non può morire due volte. Si agitano in nome della lotta politica guidata dalle scrivanie di partito non accorgendosi che la stessa classe politica che ieri era in silenzio oggi è in piazza con la bandiera rossa senza contenuti, senza proposte, senza obiettivi. La politica chiama e loro rispondono in massa non in nome o per qualcosa, ma solo e sempre contro qualcuno. E’ una delle qualità dei nostri colleghi a comando. Ebbene noi non siamo così, per onestà intellettuale dobbiamo ammettere che qualche punto del DDL non ci piace. Non comprendiamo la nuova figura del professore aggregato, non è chiaro chi sarà a giudicare i professori e la precarizzazione del ricercatore non è certo un buon presagio per futuro. Ma allo stesso tempo, però, possiamo evidenziare i punti della riforma che hanno qualcosa di positivo e che per noi sono la maggioranza.
Ci chiediamo come mai nessuno parla della possibilità di PARTECIPAZIONE DEI PRIVATI nell’Università? Arriveranno così nuove risorse, investimenti per il futuro, possibilità di ingresso nel mondo del lavoro. Si pone fine alla possibilità che i prof entrino a spinta negli Atenei con la istituzione di una IDONEITA’ NAZIONALE basata sul MERITO. Si punta a migliorare la Qualità, cosa c’è di sbagliato? In questo momento, purtroppo, nel mondo del lavoro si parla solamente di contratti a tempo determinato e la stessa cosa varrà per i RICERCATORI, non sono una classe privilegiata. Inoltre ancora una volta bisogna rinfrescare la memoria a chi a dato vita alla LEGGE BIAGI e che oggi la contesta…per una volta un po’ di COERENZA.
Anche nella nostra Università RETTORE e PRESIDI si stanno scagliando contro questo DDL, ma come possiamo prendere in considerazione le parole di chi era in prima fila hanno ad accogliere a braccia aperte il compagno BERLINGUER al quale hanno voluto conferire anche una LAUREA HONORIS CAUSA…








