
AU: “Basta spot elettorali sul Diritto allo Studio, servono risposte concrete per gli studenti universitari” (05/2009)
"L’Assessore Regionale al Diritto allo Studio Silvia Costa si candida all’Europee con il Partito Democratico e, puntuali come un orologio, vengono inaugurate residenze e viene emanata l’attesissima direttiva per svolgere, finalmente, le elezioni dei rappresentanti degli studenti nelle amministrazioni centrali e periferiche di Laziodisu, l’Ente pubblico per il diritto agli studi universitari nel Lazio. Marrazzo, la Costa e tutti i partiti della Sinistra democratica ed estremista hanno tenuto impantanato ed immobilizzato Laziodisu dal 2005, con un commissariamento durato 4 anni, bloccando moltissime scelte di gestione dei servizi e di investimento a favore dei giovani con una politica evanescente e priva di risultati concreti. Gli studenti laziali e fuorisede hanno pagato le lotte intestine delle fazioni interne alla Sinistra”. Così Andrea Volpi, capogruppo del Centro Destra Universitario al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, organismo del Ministero dell’Università, in un incontro con gli studenti tenutosi a Roma Tre. Azione Universitaria ha distribuito il volantino allegato in tutti gli Atenei romani.
“Ora gli studenti – prosegue il giovane dirigente di Azione Universitaria (PdL) - si trovano senza adeguati servizi e stanno cercando di interpretare una direttiva sulle elezioni dei propri rappresentanti che risulta complicata e lacunosa. Nel frattempo. l’Assessore Costa è in giro per il Centro Italia a promuovere la propria candidatura e se, passerà in Europa, terminerà il suo mandato con un anno di anticipo, lasciando un disastro alle spalle e presumibilmente verrà arrestato l’iter elettorale degli studenti e rinviata la chiusura del Commissariamento di Laziodisu, lasciando tutto ingessato. È giusto che gli studenti possano verificare come vengono spesi i soldi destinati dallo Stato al Diritto allo Studio e le tasse studentesche regionali che le famiglie pagano direttamente insieme alla retta universitaria”.
Volpi ha concluso auspicando “che il Ministro Gelmini completi tempestivamente la riforma universitaria, intervenendo in modo netto sugli sprechi che gli Enti Regionali per il Diritto allo Studio perpetuano per mandare avanti carrozzoni amministrativi inutili dal punto di vista economico ed utili solo a chi interessa parcheggiare amici per trarne benefici elettorali. Il 90% delle risorse gestite dagli Enti Regionali viene impiegato per le strutture amministrative, burocratiche ed i consigli di amministrazione e solamente il 10% viene allocato ai servizi mensa, residenze, borse di studio”.










