Le labili scuse accampate dal docente accusato di speculare sugli esami, l'accusato si è giustificato dichiarando di avere problemi economici e che quella era "solo" la seconda volta che capitava un evento simile, non bastano a placare l'ira degli studenti e dei rappresentanti di centro destra. "Un comportamento del genere da parte di un professore che dovrebbe rappresentare un modello x gli studenti è inqualificabile oltre che non giustificabile in alcun modo - dichiara Diana Fabrizi dirigente provinciale di Azione Universitaria
"Oltre a essere un atteggiamento oltraggioso dell'istituzione universitaria, irrispettoso nei confronti di chi, onestamente, fa sacrifici per portare a casa il risultato, - continua la nota - ci preme ricordare al professore che il suo comportamento viola palesemente le disposizioni del codice etico introdotto da quest'anno come previsto dalla legge Gelmini in barba a tutti gli sforzi che le istituzioni e le amministrazioni d'ateneo stanno facendo per cercare di rendere trasparente e meritocratico il sistema universitario"
"Chiediamo all'intero mondo Accademico - conclude la Fabrizi - di fare luce su questa vicenda e di prendere gli opportuni provvedimenti, non possiamo accettare che nel nostro ateneo imperversi un comportamento di questo tipo con così tanto disprezzo per chi invece con grossi sacrifici si applica nello studio onestamente".
La condanna di AU non risparmia però neppure gli studenti: "Se atteggiamenti simili si possono perpetrare è anche e soprattutto colpa degli studenti che si prestano a tali escamotage" - attacca Mimmo Paternoster rappresentante per Azione Universitaria nel CNSU. "Se il professore in questione non fa passare gli esami a chi non cede alla sua richiesta economica questo è da considerarsi un abuso e va denunciato a chi di competenza, se invece sono gli studenti stessi a cercare "liberamente" queste scorciatoie allora meritano provvedimenti altrettando duri e una presa di distanza netta da parte di tutti gli altri perchè infangano l'intera categoria e inficiano il lavoro di chi da anni si batte per un sistema meritocratico e trasparente e di chi non è mai sceso a compromessi anche a rischio della propria carriera universitaria".
"E' Inaccettabilepensare che nel 21 secolo esistano ancora comportamenti del genere. I fatti di ieri - conclude Paternoster - non sono altro che gli ultimi di una lunga serie di tristi episodi che si sono verificati in molti Atenei Italiani, ricordo i casi all'Università di Bari, Padova, Chieti. Nella prossima adunanza CNSU presenteremo un'istanza per chiedere, immediatamente, la sospensione da eventuali incarichi di Responsabilità/Rappresentanza di chi ha commesso,eventualmente, il fatto e il licenziamento in tronco, nel caso di condanna nei tre gradi di giudizio".
UNIVERSITA' AZIONE UNIVERSITARIA (PDL): "SE I PROF VENDONO ADDIRITTURA GLI ESAMI POSSIAMO CHIUDERE LE UNIVERSITA'"
"Che senso ha tenere aperte le università e investire su formazione e ricerca se poi basta pagare 3500 € a volta per superare gli esami? Chiudiamo gli atenei e creiamo solo esamifici, almeno gli studenti onesti si mettono l'anima in pace". è la risposta provocatoria di Azione Universitaria al servizio delle Iene mandato in onda ieri sera su Italia1 nel quale si vedeva un professore di Architettura della Sapienza intento a contrattare, con una finta studentessa, il prezzo da pagare per far superare gli esami di Statica e Tecnica delle Costruzioni.








