Comunicati stampa • 29 November 2006

AU crea un campeggio davanti al Ministero per protestare contro tagli al diritto allo studio

25 tende, un camper, sacchi a pelo, coperte e una chitarra, ma anche striscioni e cori: questa l'originale protesta inscenata questa mattina e terminata all'ora di pranzo davanti al Ministero dell'Università, in Piazzale Kennedy, da circa 150 studenti di Azione Universitaria, movimento studentesco di Alleanza Nazionale. Uno striscione parla di "Mussi's Camping: l'università Schioppa-ta" con chiaro riferimento ai Ministri dell'università e dell'economia al centro delle contestazioni studentesche. "Con questa finanziaria - dichiara Giovanni Donzelli, leader nazionale del movimento,- il Governo ha previsto forti tagli all'Università che ricadranno esclusivamente su noi studenti. In particolar modo si sono ridotti di 20 milioni di euro i fondi destinati al diritto allo studio e si è relegata l'università tra gli enti soggetti al contenimento di spesa con la conseguente restituzione del 20% delle spese intermedie" "Ma i fondi destinati dagli Atenei alle spese intermedie derivavano per buona parte dalle tasse universitarie che gli studenti hanno pagato alle facoltà per poter usufruire dei servizi primari. Adesso andranno al Governo, non sappiamo con quale scopo, e noi resteremo senza riscaldamento a lezione" protestano Piero Cavallo e Simone Pelosi, rispettivamente capogruppo al CNSU e vicepresidente di Azione Universitaria "Le conseguenze di questi tagli saranno pesantissime per tutti gli studenti: non solo si ridurranno i già carenti servizi, ma gli atenei saranno costretti ad aumentare le tasse universitarie, già troppo alte- continua Giovanni Donzelli- In più il governo ha previsto una diminuzione delle borse di studio e degli alloggi per gli studenti che studiano lontano da casa e hanno difficoltà economiche. In pratica non avremo più alloggi e non avremo altra soluzione che andare tutti in tenda!". "La nostra protesta non finisce qui, -conclude Donzelli- stiamo solo scaldando i motori, sabato porteremo in piazza insieme alla CDL 2000 studenti universitari provenienti da tutta Italia" La protesta dei giovani seguaci di Gianfranco Fini si è svolta allegra e colorata davanti al Ministero dell'Istruzione, con canti e cori ironici rivolti spesso proprio al Ministro dell'università. "Compagno Fabio Mussi dicci come mai, annunci dimissioni e poi non te ne vai" è il coro scandito più volte dagli studenti di destra.

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