AU: Cresce la contro-onda guidata da Azione Universitaria (10/2008)
"Azione Universitaria - spiega il leader nazionale Giovanni Donzelli- oggi a Torino e Pavia ha occupato il rettorato contro le logiche feudali dell'Università e contro i baroni che con il megafono in mano bloccano le lezioni e agitano la protesta per mantenere i privilegi. Assemblee di studenti stufi dell'onda di proteste strumentalizzate si sono viste oggi anche a Giurisprudenza alla Sapienza, ieri alla Statale di Milano a Napoli, Bari, Roma Tre e Palermo. Questa mattina a Macerata Azione Universitaria ha protestato alla Azienda per il Diritto allo studio e nelle prossime ore ci saranno proteste anche a Siena." Annunciano i ragazzi del movimento studentesco vicino a Alleanza Nazionale.
"La scorsa settimana avevamo messo in vendita su ebay gli sprechi: dall'ermellino del Rettore di Torino, alla sede distaccata a Buenos Aires dell'Università di Bologna e l'inutile piantagione di Limoni di Roma Tre, passando per il simbolo della Sapienza costato più di duecentomila euro"
"La maggioranza degli studenti pensa a studiare. Non vuole occupazioni e blocchi della didattica, ma una organica riforma dell'Università che elimini sprechi, baronie e concorsi truccati a favore di meritocrazia, efficienza e trasparenza."
"Oggi alle 15:00, insieme agli altri movimenti di centrodestra, ci confrontiamo anche con i parlamentari del PDL per capire se chi abbiamo votato avrà il coraggio di aggredire veramente il declino dell'Università abolendo i privilegi e aprendo l'università all'efficienza- prosegue Donzelli- Noi non potremo mai aderire a proteste guidate da baroni con il megafono. Molti dei professori che non abbiamo mai avuto l'onore di vedere a lezione o all'orario di ricevimento perchè assenteisti, li vediamo oggi alla guida di cortei. Noi protestiamo contro questi soggetti, non con loro. Non condividiamo nemmeno l'arroganza di chi concede la parola a senso unico. Dopo le tensioni di ieri alla Sapienza e a Napoli, oggi a Roma Tre sono stati cacciati dall'assemblea i nostri ragazzi nonostante che in quell'ateneo alle recenti elezioni studentesche Azione Universitaria fosse risultata la prima lista, la più votata nell'Ateneo."
" Quello che chiediamo oggi al Governo, ma soprattutto al Paese, è di dimostrare una reale e decisa volontà di portare a termine la rivoluzione del merito e della trasparenza nell'Università italiana. Abbiamo chiesto anche di introdurre il cartellino per verificare la presenza dei professori almeno negli orari di didattica frontale e di ricevimento. Devono finire certi privilegi. Lo chiediamo con una mobilitazione decisa, ma rispettosa del diritto degli studenti di andare a lezione e dare gli esami" Conclude Donzelli








