Comunicati stampa • 28 October 2008

AU: Cresce la contro-onda guidata da Azione Universitaria (10/2008)

"Azione Universitaria - spiega il leader nazionale Giovanni Donzelli- oggi a Torino e Pavia ha occupato il rettorato contro le logiche feudali dell'Università e contro i baroni che con il megafono in mano bloccano le lezioni e agitano la protesta per mantenere i privilegi. Assemblee di studenti stufi dell'onda di proteste strumentalizzate si sono viste oggi anche a Giurisprudenza alla Sapienza, ieri alla Statale di Milano a Napoli, Bari, Roma Tre e Palermo. Questa mattina a Macerata Azione Universitaria ha protestato alla Azienda per il Diritto allo studio e nelle prossime ore ci saranno proteste anche a Siena." Annunciano i ragazzi del movimento studentesco vicino a Alleanza Nazionale. "La scorsa settimana avevamo messo in vendita su ebay gli sprechi: dall'ermellino del Rettore di Torino, alla sede distaccata a Buenos Aires dell'Università di Bologna e l'inutile piantagione di Limoni di Roma Tre, passando per il simbolo della Sapienza costato più di duecentomila euro" "La maggioranza degli studenti pensa a studiare. Non vuole occupazioni e blocchi della didattica, ma una organica riforma dell'Università che elimini sprechi, baronie e concorsi truccati a favore di meritocrazia, efficienza e trasparenza." "Oggi alle 15:00, insieme agli altri movimenti di centrodestra, ci confrontiamo anche con i parlamentari del PDL per capire se chi abbiamo votato avrà il coraggio di aggredire veramente il declino dell'Università abolendo i privilegi e aprendo l'università all'efficienza- prosegue Donzelli- Noi non potremo mai aderire a proteste guidate da baroni con il megafono. Molti dei professori che non abbiamo mai avuto l'onore di vedere a lezione o all'orario di ricevimento perchè assenteisti, li vediamo oggi alla guida di cortei. Noi protestiamo contro questi soggetti, non con loro. Non condividiamo nemmeno l'arroganza di chi concede la parola a senso unico. Dopo le tensioni di ieri alla Sapienza e a Napoli, oggi a Roma Tre sono stati cacciati dall'assemblea i nostri ragazzi nonostante che in quell'ateneo alle recenti elezioni studentesche Azione Universitaria fosse risultata la prima lista, la più votata nell'Ateneo." " Quello che chiediamo oggi al Governo, ma soprattutto al Paese, è di dimostrare una reale e decisa volontà di portare a termine la rivoluzione del merito e della trasparenza nell'Università italiana. Abbiamo chiesto anche di introdurre il cartellino per verificare la presenza dei professori almeno negli orari di didattica frontale e di ricevimento. Devono finire certi privilegi. Lo chiediamo con una mobilitazione decisa, ma rispettosa del diritto degli studenti di andare a lezione e dare gli esami" Conclude Donzelli

Azione Universitaria ha occupato per protesta il Rettorato dell'Ateneo di Siena che ha un deficit di circa 150 milioni di euro. Esposto lo striscione "Un'altra Università è possibile" tra gli spintoni ed i fischi dei giovani di Sinistra

"Azione Universitaria Siena ha occupato, oggi, simbolicamente e goliardicamente il Rettorato dell'Università senese, esponendo uno striscione tricolore "Un'altra Università è possibile", lanciando coriandoli festosi e distribuendo un volantino di chiarimento sulle riforme universitarie in corso, contro i blocchi della didattica e sul deficit di circa 150 milioni di euro del prestigioso Ateneo senese, che abbiamo messo in vendita su Ebay, offrendolo a prezzi stracciati anche per denunciare la mancanza di azioni per superare lo stato di dissesto. Lo Stato deve proseguire ad investire sul Diritto allo Studio, ma gli Atenei devono fare la loro parte, superando la mala gestione, per evitare di gravare sulle tasse degli studenti e delle loro famiglie, nonché su tutti i contribuenti". Così Roberta Spada, Presidente di AU Siena, Antonio Morrone Dirigente Nazionale di AU e Rodolfo Pagliaro vicepresidente AU Siena "I giovani di Sinistra hanno provato a fermarci con spintoni e fischi. Noi siamo con la maggioranza degli studenti, che pensa a studiare, che non tollera occupazioni e blocchi della didattica ma che pretende comunque una riforma dell'Università che elimini sprechi, baronie, privilegi particolari e concorsi truccati a favore di meritocrazia, una formazione di qualità, efficienza e trasparenza. Chiediamo tutto ciò con una mobilitazione decisa, ma rispettosa del diritto degli studenti di andare a lezione e dare gli esami, evitando che si verifichi un altro '68 che, alla lunga, ha prodotto più danni che benefici, come la deresponsabilizzazione totale dello studente, l'annichilimento della meritocrazia e la mera occupazione di cattedre, cultura e giornali da parte degli stessi sessantottini laureatisi a suon di 18 politico. Siamo ormai certi che l'ideologia e l'opportunismo politico sono l'unica fonte ispiratrice delle proteste organizzate dalla Sinistra, visto che nelle assemblee dimostrano di non conoscere neanche le proposte di legge".

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