Professioni, anche giovani sfilano contro attacchi della Sinistra (10/2006)
Oggi 12 ottobre 2006 dalle ore 10.30, a Roma, si è tenuta la manifestazione pubblica delle categorie professionali per protestare contro quei provvedimenti adottati dal Governo che sono mirati a colpire il ceto medio produttivo in nome di una "liberalizzazione del mercato" che maschera, al contrario, la volontà di cancellare la figura e il ruolo dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti, nonché di regalare alle grandi imprese ed alle "cooperative rosse" un ulteriore quota del sistema occupazionale italiano ed un incremento di guadagni.
È gravissimo l'attacco che il Governo di Centro-Sinistra sta portando avanti contro il sistema dei professionisti italiani: oltre ai pesanti aggravi fiscali e contributivi già introdotti con il Decreto Bersani e alla nuova bastonata contro i lavoratori autonomi che si prospetta con la Finanziaria 2007, il Governo ha ormai palesato la volontà di cancellare gli ordini professionali. La liberalizzazione del sistema professionale e la conseguente formazione di associazioni di categoria arrecherà danni ai cittadini che si troveranno molto facilmente di fronte a personaggi incompetenti. Ma il danno maggiore lo subiranno i giovani: l'ingresso di potenti lobby, anche economiche, nel mondo dei servizi professionali abbatterà i posti di lavoro, incrementerà il precariato e livellerà al ribasso i redditi di quei ragazzi e quelle ragazze che intendo praticare o praticano da poco tempo una professione intellettuale.
La manifestazione odierna ha dimostrato che moltissimi giovani sono attenti alle problematiche del lavoro autonomo e delle professioni. I giovani, quelli realmente preparati, sanno che è importante superare un esame di Stato per verificare le qualità individuali di chi intende accedere ad una professione: il superamento dell'esame attesta quella preparazione minima che rappresenta una garanzia per i cittadini, tutelandoli da incompetenti ed improvvisatori. Queste le ragioni per le quali gli Ordini non vanno aboliti, ma ristrutturati: i giovani professionisti hanno semplicemente necessità di maggiore trasparenza, della cessazione dei favoritismi clientelari e dei nepotismi.
Al corteo, che ha sfilato dalla Stazione Metro COLOSSEO, lungo Via dei Fori Imperiali, sino a Piazza Venezia, hanno partecipato Alleanza Nazionale, Azione Giovani ed Azione Universitaria.
Gian Luca Bianchi (Dirigente Nazionale Azione Giovani)








