
Convention nazionale "Il tempo delle scelte" (11/2007)
Il 17 e 18 Novembre 2007 si è tenuta ad Assisi, presso il Lyrick Teatre (via G. D'Annunzio), la Convention nazionale della Destra su "Il tempo delle scelte", durante il quale esponenti di primo piano di AN e della Casa della Libertà hanno portato avanti un'attenta riflessione sugli indirizzi da dare all'azione politica del partito, della Coalizione e nelle Istituzioni.

Tra polemiche, processi mediatici, segni di cedimento del Governo e nuovi partitini da prefisso che si creano, ad Assisi Alleanza Nazionale, Azione Giovani ed Azione Universitaria si riuniscono per progettare concretamente il futuro della destra e del paese evitando di perdersi in sterili demagogie. Si parte da un anniversario importante: quarant’anni fa aveva inizio la rivoluzione sessantottina, gli studenti iniziavano un cammino tortuoso che li avrebbe portati nel decennio successivo alla lotta armata, all’odio politico, agli anni di piombo.
Maurizio Gasparri inizia così la convention di Alleanza Nazionale, analizzando questa data storica, scardinando proprio quella rivoluzione tanto cara ai neo-democratici. Se è vero che si dà ai posteri l’ardua sentenza, i posteri oggi ad Assisi sono unanimi nel condannare in toto quella rivoluzione che ha portato l’assenza della meritocrazia, il mancato rispetto verso le Istituzioni, la lottizzazione della cultura e l’imperante ineducazione dei giovani d’oggi, figli di quei sessantottini.
Ma questo non è l’unico tema che il padrone di casa affronta nel dare il benvenuto alle duemila persone presenti in teatro. L’attenzione dell’oratore si sposta verso la situazione internazionale, esplicando la condanna categorica dell’attuale politica della Repubblica Popolare Cinese, partendo non dalla radice economica del problema ma da quella ben più importante della negazione dei diritti inalienabili dell’uomo. E’ quindi giusto svolgere le olimpiadi in un paese nel quale non esiste libertà politica, libertà religiosa e nel quale l’attuazione dell’ideale comunista ha portato alla negazione dell’infanzia, alla costruzione di Lao-gai, al lavoro forzato senza tutela dell’incolumità dei lavoratori ? Ma perché i cari compagni della Cgil non vanno in missione nella Cina “liberal-comunista”?
Gli ultimi eventi di cronaca nera italiana portano il discorso d’apertura a toccare un nervo scoperto, un dente che duole ovvero la sicurezza dei cittadini italiani. In Italia si stupra una donna in un quartiere popolare di Roma, si ammazza un ragazzo di ventisei anni che sosta in autogrill aspettando di vedere una partita di calcio, un gruppo di folli incendia le caserme e le sedi del C.o.n.i. con un Governo inerme ed in un paese così detto civile tutto ciò non può e non deve succedere.
Alleanza Nazionale volge un accurato appello al governo Prodi affinché garantisca agli onesti cittadini il diritto inviolabile alla sicurezza. Ma d’altronde di cosa ci stupiamo se fa parte di questo governo un delinquente che incendia Mc Donald’s e bancomat, e che incita i suoi adepti alla violenza più becera e gratuita? Sta a noi oggi compiere una vera rivoluzione, senza armi, senza occupazioni, senza concerti di piazza con spinelli alla mano ma con l’arma più potente. La cultura, quella vera.
di Elena Gorgoni









