Riforma Universitaria • 12 November 2004 Riforma 3+2: 6 idee migliorative (CNSU 02/2002)Riforma universitaria: sei idee migliorativeIL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARIAPPROVA IL SEGUENTE DOCUMENTO1. PERCORSI PIÚ ELASTICILa prima osservazione, sollevata da gran parte del mondo accademico e condivisa dal Consiglio, è quella della eccessiva rigidità dei percorsi didattici, così come previsti dalle tabelle dei Decreti Ministeriali, applicativi del D.M. 509/99. Tale aspetto ha diverse cause; prima tra tutte è l'esasperata proliferazione degli insegnamenti più per esigenze di conservazione che per reali esigenze disciplinari. "L'indispensabilità" di molti degli insegnamenti all'interno dei nuovi corsi di laurea che erano presenti all'interno del vecchio ordinamento ha portato alla saturazione degli spazi consentiti all'interno dei 180 crediti e di conseguenza all'irrigidimento dei percorsi. Il CNSU riterrebbe opportuno fissare come indirizzo nazionale almeno 18 crediti, da poter offrire come panieri d'offerte di esame agli studenti garantendo in questo modo una maggiore possibilità di scelta e di responsabilità nella decisione del percorso formativo. Questa soluzione potrebbe reintrodurre in modo sostanziale il concetto di "percorso individuale dello studente". Il CNSU ritiene che tale risultato vada ottenuto aumentando anche il numero minimo di crediti a scelta dello studente, incrementandoli da 9 a 16.2. NUMERO DI APPELLIIl CNSU chiede che siano previsti almeno 8 appelli l'anno, in almeno quattro periodi. Certamente tale richiesta andrebbe a ledere in parte l'autonomia didattica degli Atenei. Altrettanto importanti risultano però le esigenze ed i diritti degli studenti. In tal modo, ovvero aderendo alla suddivisione di appelli poc'anzi proposta, si darebbe la possibilità agli studenti di sostenere un numero di esami adeguato al numero di insegnamenti frequentato. In alternativa, il rischio è quello di fornire poche opportunità, in termini quantitativi, di sostenere esami; laddove questo, in un sistema caratterizzato da propedeuticità e sbarramenti tra i vari anni, creerebbe studenti fuoricorso sin dal primo anno.3. VALUTAZIONEQuesta problematica è essenziale, ed intimamente connessa al senso di responsabilità e ricerca dell'efficienza delle singole Università. Il CNSU suggerisce due modalità ritenute interessanti: § Prima: è quella della sottolineatura della pratica della valutazione della didattica da parte degli studenti, obbligatoria. I risultati di queste pratiche devono essere connessi a sistemi di utilizzo visibili e concreti. Il CNSU sta già sviluppando varie forme di incentivo, controllo e potenziamento di questo aspetto. § Seconda: IL D.M. 509/99 prevede l'introduzione di sistemi di valutazione dell'adeguata preparazione dello studente all'ingresso dei diversi livelli formativi. A tale proposito il Consiglio ritiene opportuno introdurre l'obbligatorietà del test "autovalutativo" degli studenti all'entrata. Tale test non deve essere vincolante, ma deve fornire una prima idea allo studente della sua predisposizione agli argomenti del Corso di Studi. Sarebbe importante, aderendo alla possibilità offerta dal 509/99, assegnare agli studenti che non conseguono un punteggio sufficiente, un debito all'entrata sulle materie o sugli ambiti in cui sono state evidenziate carenze, da colmare entro il primo anno. Condizione necessaria ed indispensabile per attuare questo sistema è l'attivazione presso gli stessi Atenei di sistemi efficienti ed efficaci da affiancarsi alle normali attività didattiche. § Il CNSU auspica che non vengano inseriti ex post criteri di accesso per le lauree specialistiche da applicare a studenti precedentemente iscritti alla lauree.4. PERCORSI A "Y"Il CNSU ritiene di fondamentale importanza ricordare la possibilità di prevedere l'esistenza, nell'ambito dei corsi di primo livello, di curricula differenziati, a seconda che gli studenti intendano conseguire solo la laurea di primo livello oppure iscriversi alla laurea specialistica. In quest'ottica devono essere garantite adeguate informazioni in merito ai diversi curricula, per ogni singolo corso, nonché la modalità di passaggio dal curriculum "professionalizzante" a quello "propedeutico" alla L.S.. Tali modalità dovranno essere sufficientemente semplici ed intelligibili dagli studenti.5. REVISIONE DEI PROGRAMMI D'ESAMEIl rinnovato sistema didattico previsto dalla riforma universitaria comporta necessariamente un ripensamento dei programmi nei contenuti e nelle modalità d'insegnamento. La revisione dei programmi non può essere concepita come semplice "amputazione" o addirittura ampliamento dei vecchi. Questo è ciò che in molti casi è stato fatto, con l'effetto di un programma ridotto spesso ad un mero patrimonio di nozioni e, quindi, con uno scadimento della qualità dell'insegnamento e dell'apprendimento. E' necessario, invece, un completo ripensamento dei programmi: ad esempio in una Facoltà umanistica piuttosto che fare una parte del manuale potrebbe essere più utile trattare l'intero corso monografico che permetterebbe di conservare l'insegnamento di un serio metodo di approccio alla materia.6. CALIBRARE IL NUMERO DEGLI ESAMIPer gli studenti iscritti al nuovo ordinamento (conservando il numero e le modalità di appello per gli studenti del vecchio). Spesso infatti si è verificato un aumento considerevole del numero di esami da sostenere al primo anno, col solo risultato che, con ogni probabilità, alla fine di quest'anno le matricole saranno già fuori corso. Si segnala inoltre che le prove intermedie alla fine dei moduli di esame, sebbene previste dalla legge, devono essere uno strumento volto a facilitare lo svolgimento dell'esame e non un ulteriore ostacolo per gli studenti. Comunque, tali modalità di verifica dell'apprendimento non possono in alcun caso sostituire gli appelli tradizionali e la possibilità di dare l'esame per intero. In conclusione il CNSU intende monitorare l'andamento della riforma e segnalare, ove se ne ravvisasse la necessità, le peculiarità di quelle Facoltà e Corsi di Laurea per i quali l'applicazione della riforma o la strutturazione sui due livelli risultassero inadeguate. |