Legge n. 370/99 - art. 4
"Incentivazione dei professori e dei ricercatori universitari"
IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI
Il Consiglio Nazionale Studenti Universitari, come già fatto in altri pareri, intende ribadire l?importanza fondamentale di rendere effettivi ed efficaci tutti i processi valutativi in merito alle attività e servizi svolti dagli Atenei con particolare attenzione alla valutazione della didattica da parte degli studenti.
La valutazione delle didattica è infatti uno degli strumenti principali della partecipazione matura e consapevole degli studenti alla vita dell?Ateneo, ed è di certo un canale fondamentale per intervenire direttamente sulla qualità della didattica con correttivi e suggerimenti. Il consiglio crede quindi che la componente studentesca debba giocare un ruolo fondamentale all?interno degli Atenei nei processi valutativi; le discussioni in merito alla didattica, ma anche alla qualità dei servizi e all?organizzazione delle strutture non possono prescindere dal coinvolgimento degli studenti.
È necessario notare come in questo momento siano ancora carenti criteri seri e precisi per una distribuzione mirata ed efficace del fondo in esame (la nota del Ministro in oggetto conferma questo dato). La mancanza, ancora oggi, di dati certi e di una seria metodologia valutativa che possa fornire elementi precisi ed efficaci, rende per molti aspetti l?utilizzo di questo fondo poco efficace.
L?effetto che questo fondo ha generato all?interno di molti atenei è spesso poco incisivo; invece di un utilizzo volto a promuovere particolare iniziative ed eccellenze presenti nell?ambito della didattica e dei progetti ad essa volti, è stato diviso solo sulla base degli incarichi ed impegni dei singoli docenti e ricercatori. Il CNSU ritiene che nella distribuzione dell?incentivazione dei docenti e dei ricercatori debbano essere preferiti parametri qualitativi come appunto programmi di innovazione didattica valutati dagli studenti piuttosto che solamente criteri quantitativi. (impegni didattici assunti, ore di didattica frontale?????)
A fronte della proposta ministeriale il Consiglio propone che il fondo sia ripartito tra gli atenei in base al numero studenti; l?attribuzione effettiva agli atenei dovrà avvenire nel rispetto totale dello spirito della legge 370/99. Il CNSU propone quindi che gli stanziamenti siano attribuiti solamente laddove venga certificato l?utilizzo dei sistemi di valutazione cosi come previsti dalle legge 370/99 . Il Consiglio intende ribadire quanto previsto dalle legge stabilendo una forte correlazione tra l?incentivazione per progetti didattici , valutazione del sistema universitario e della didattica da parte degli studenti, e lo stanziamento del fondo di incentivazione ; propone pertanto di destinare la quota di incentivazione ai soli atenei in grado di fornire documentazione sulle azioni intraprese in merito alla didattica ed alle valutazione. Si ritiene che la parte del fondo non erogabile con tali criteri debba essere destinata come parte integrante del Fondo Nazionale per il Diritto allo Studio al fine di creare nuove borse di studio.
Il CNSU intende di seguito esprime alcune considerazioni in merito ai criteri sul riparto del fondo e sull?utilizzo di questo da parte dei singoli atenei. Tali suggerimenti devono essere considerate come integrazione a quelle già proposte nel documento in oggetto :
§ È innanzitutto da rilevare come ancora oggi sia in parte disattesa dalla università una reale volontà politica, ad istituire e rendere effettive le commissioni paritetiche (art. 6 comma 5 legge 370/99) : ?.. Gli statuti degli atenei disciplinano l'istituzione di commissioni per l'esame dei problemi relativi allo svolgimento delle attività didattiche presso le competenti strutture composte pariteticamente da rappresentanti dei docenti e degli studenti. Le commissioni esprimono parere circa la compatibilità tra i crediti assegnati alle attività formative e gli obiettivi formativi programmati dalle strutture didattiche??). Queste commissioni, con precisi compiti di monitoraggio sulla didattica, dovrebbero essere di sostegno ad una reale attività di valutazione e aprirebbero ad un dialogo costruttivo tra i vari soggetti presenti nel mondo universitario di cui gli studenti ed i loro organo di rappresentanza sono parte fondamentale.
§ Necessità dell?attuazione di efficaci azioni di orientamento e tutorato con particolare attenzione all?innovazione della didattica ed alla predisposizione di materiale didattico;
§ Si segnala quale elemento qualificante della didattica , anche alla luce del d .m. 509, una forte correlazione tra corsi universitari e ambiti professionali. Si auspica che tra i punti si inserisca una valorizzazione delle azioni di attivazione « di corsi di studio realizzati sulla base di specifiche convenzioni tra le università e gli ordini o collegi professionali» tali da ridurre l?entità degli esami di stato per le professioni regolamentate dal DPR 328/2001 come previsto dall?articolo 5 del DPR 328/2001
§ Il C.n.s.u. propone la modifica del comma 2, lettera b) punto 1), eliminando le esercitazioni ed i seminari dalle tipologie di attività che i docenti devono espletare per aver diritto ad accedere a questi fondi.
Il Consiglio Nazionale Studenti Universitari ribadisce la propria disponibilità a collaborare nella definizione di criteri valutativi idonei ad una reale incentivazione della docenza, anche sulla base della collaborazione iniziata con il Comitato Nazionale Studenti Universitari.
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