Facoltà di Medicina: La casta blocca l’accesso alla professione medica, riformare subito il sistema delle Scuole di Specializzazione
“Anche quest’anno, per
problemi burocratici e, soprattutto, per l’
opposizione manifesta della casta dei baroni universitari, l’esame di accesso alle Scuole di Specializzazione mediche si svolgerà con un
grave ritardo rispetto a quanto stabilito per Legge,
danneggiando gli studenti ed i giovani laureati della Facoltà di Medicina che dopo una forte selezione all’ingresso e minimo 6 lunghi anni di studio conditi spesso con un periodo da fuori corso, il tirocinio in reparto di tre mesi e l’esame di Stato per l’abilitazione
subiscono lunghi periodi di inattività prima di poter provare ad accedere alle Scuole, con
concorsi che sono spesso poco trasparenti per un
sistema di raccomandazioni e irregolarità che non premiano certo il merito e elevano una
barriera talvolta invalicabile per i singoli. Il risultato è che a
rimetterci sono, come spesso accade, le
nuove generazioni che chiedono solo la propria, più che legittima, possibilità di costruirsi un futuro professionale e personale”. Così Andrea Volpi Capo Gruppo del CentroDestra al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
“Azione Universitaria - proseguono il dirigenti nazionali della giovane destra - chiede al Governo italiano e al Ministro dell’Istruzione e Università e Ricerca, Mariastella Gelmini che sia
pubblicato subito il bando fissando la prova d’esame a giugno, con una tempestiva delibera, in
conferenza Stato-Regioni, delle ripartizioni dei posti e con il rinvio degli accorpamenti delle Scuole ad un successivo tavolo tecnico per evitare che i laureati del 2007 debbano aspettare tutto il 2009 e che cresca eccessivamente il numero di candidati per i pochi posti disponibili troppo spesso pre-assegnati. Inoltre pretendiamo che venga
riformato radicalmente l’attuale sistema di accesso alle Scuole di Specializzazione di Medicina
abilitando i giovani alla professione con il conseguimento della Laurea (con lo svolgimento del tirocinio durante gli studi e senza l’esame di Stato superato dal 98% dei candidati),
rendendo i meccanismi di selezione trasparenti e meritocratici, anche con l’introduzione di un esame nazionale o di commissioni di valutazione composte da soli membri esterni all’Ateneo, e
regolarizzando definitivamente il calendario delle prove annuali per consentire agli studenti di
programmare la propria vita ed i tempi della propria formazione individuale. L’ideale sarebbe fissare, per ogni anno, lo svolgimento dell’esame di Stato nei mesi di novembre e maggio e delle prove di accesso alle Scuole nel mese di Febbraio, per premiare coloro che si laureano nei tempi previsti”.
“Stiamo apprezzando il tentativo del Ministro Gelmini, che incontreremo a breve, di razionalizzare e modernizzare il sistema e di dare avvio alle nuove classi di specializzazione previste, sbloccando l’
empasse dettato dai baroni con la convocazione di una conferenza Stato-Regioni straordinaria per approvare la
necessaria stima del fabbisogno dei medici specializzandi e per evitare che i laureati da novembre del 2007 debbano aspettare tutto il 2008. Sarebbe opportuno analizzare nel dettaglio il processo decisionale, o per meglio dire non-decisionale, che ha portato alla situazione odierna, ovvero alla non pubblicazione del bando di indizione del concorso con il relativo numero di posti assegnati a ciascun Ateneo. In sostanza la
resistenza della casta danneggia i
tantissimi giovani che, con merito,
laureati anche da oltre un anno ed in corso, avrebbero potuto sostenere l’esame di accesso in tempistiche regolari”. Così hanno concluso Andrea Giuseppe Rodà e Sandra Silvestri, rappresentanti degli studenti in Senato Accademico negli Atenei romani di Sapienza e Tor Vergata, e il promotore Andrea Cormano, consigliere alla Facoltà di Medicina della Sapienza.
Facoltà di Medicina: Via libera al bando per i medici specializzandi. Soddisfazione di Azione Universitaria
Oggi (26 Marzo) la conferenza Stato Regioni ha approvato in via definitiva il fabbisogno dei contratti dei medici specializzandi, atto necessario per la pubblicazione del bando per l’accesso alle scuole di specializzazione medica.
Dopo mesi di attesa finalmente si scioglie dunque il nodo dell’accesso alla formazione specialistica per migliaia di giovani medici che attendevano, in alcuni casi, da oltre una anno.
Se da un lato esprimiamo la nostra soddisfazione per la risoluzione della vicenda – al cui fine Azione Universitaria si è in questi mesi battuta in prima linea al fianco delle associazioni dei giovani medici e degli specializzandi – e ringraziamo il Ministro Gelmini che si è impegnata in prima persona per giungere ad una soluzione più rapida possibile, dall’ altro non possiamo che rilevare come il processo decisionale che porta alla pubblicazione del concorso sia troppo complesso e farraginoso e necessiti di una semplificazione.
A tal fine Azione Universitaria ha elaborato una serie di proposte che nelle prossime settimane sottoporremo al MIUR e nelle altre sedi competenti.
Facoltà di Medicina: Azione Universitaria pronta a scendere in piazza con gli specializzandi
Il rinvio odierno della conferenza Stato-Regioni (19 marzo) è una notizia che apprendiamo con estrema preoccupazione. Oggi infatti si doveva decidere del bando di accesso alle scuole di specializzazione, ma le Regioni hanno chiesto un rinvio, senza peraltro fornire motivazioni.
Siamo di fronte al rischio concreto che slitti ancora una volta il concorso, nonostante l’impegno assunto dal Ministero di fronte alle associazioni dei medici specializzandi ed ai rappresentanti di Azione Universitaria il 5 marzo 2009.
Se ciò si verificasse, se cioè non si riuscisse a tenere il concorso entro la prima decade di giugno, saremmo di fronte ad un ulteriore vulnus nei confronti dei giovani medici che in molti casi attendono da oltre un anno e mezzo la pubblicazione del bando, con un grave ritardo nella programmazione della propria vita e nella possibilità di costruirsi un futuro.
Azione Universitaria richiede pertanto che venga riconvocata entro una settimana la Conferenza, e che abbia come primo ed irrimandabile punto all’ordine del giorno l’approvazione del fabbisogno dei medici specializzandi, nodo fondamentale per la pubblicazione del bando.
In caso contrario Regioni, MIUR e Ministero del Welfare si dovranno assumere le proprie responsabilità.
Azione Universitaria è pronta a scendere in piazza accanto alle associazioni degli specializzandi per difendere il diritto al lavoro ed alla formazione, che in questa vicenda continua a venire negato.
In conclusione si sottolinea come il processo decisionale che porta alla pubblicazione del concorso di accesso alle scuole di specializzazione medica sia completamente da riformare ed invitiamo le parti in causa ad avviare una seria e profonda riflessione sull’argomento, non appena sia risolta la situazione di quest’anno.
Facoltà di Medicina: Azione Universitaria, in Parlamento la questione dei giovani che non riescono ad accedere alla professione medica
Anche il Parlamento si sta finalmente occupando della questione degli Specializzandi di Medicina. L’on. Siliquini, responsabile professioni di Alleanza Nazionale (Popolo delle Libertà), che da anni segue le problematiche dell’accesso dei giovani nel sistema professionale, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca on. Gelmini per sostenere un’accelerazione della pubblicazione del bando che può fissare la prova d'esame a giugno, salvando il futuro di molti studenti e laureati delle facoltà di Medicina. I giovani non possono pagare l’opposizione alle riforme dei baroni e le lentezze di un sistema burocratico, macchinoso e complesso: i gravi ritardi li danneggiano causando lunghi periodi di inattività”. Così Piero Cavallo, Dirigente Nazionale di Azione Universitaria (AN-PdL).
“Anche quest’anno, Azione Universitaria sta manifestando in molte realtà italiane insieme alle migliaia di studenti delle Facoltà di Medicina e dei giovani laureati per accelerare la fissazione della data dei test di accesso a quelle scuole di specializzazione, ma soprattutto per riformare radicalmente un sistema di accesso troppo spesso sottoposto a logiche nepotistiche che non premiano realmente il merito e per regolarizzazione il calendario delle prove annuali per consentire ai giovani di programmare la propria vita. Insieme alla Siliquini, che sta dimostrando ancora una volta grande sensibilità per i problemi dei giovani, porteremo avanti la riforma per migliorare i sistemi di accessi, rendendoli contemporaneamente più trasparenti e meritocratici”. Così rimarcano Andrea Volpi, Capogruppo del Centrodestra in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, e Mattia Kolletzek, presidente della Commissione Didattica del CNSU.
Accesso scuole di specializzazione medicina: Azione Universitaria, bando subito no ad accorpamenti
“Condividiamo la posizione espressa nelle sedi competenti dagli aspiranti specializzandi che individuano come data corretta per la pubblicazione del bando per l’accesso alle scuole di specializzazione di medicina il limite del 31 Marzo 2009 “ dichiara Andrea Volpi, capogruppo del centrodestra in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, a margine della manifestazione odierna organizzata davanti al MIUR dalla Federazione Italiana Giovani Medici e dal Comitato Aspiranti Specializzandi, condivisa negli obiettivi da Azione Universitaria.
“Auspichiamo – aggiunge Volpi - che i giovani neo laureati non si trovino a vivere lo stesso caos di quando con Mussi ministro furono ritardate e posticipate le date degli esami rimandando le ambizioni di molti studenti. Azione Universitaria condivide gli obiettivi di chi oggi, in maniera costruttiva e senza demagogia politica, manifesta in difesa del proprio futuro dimostrando di avere coscienza del funzionamento dei procedimenti di convocazione prima della conferenza stato regioni. Chi invece organizza contestazioni per le prossime settimane, quando sarà ormai troppo tardi, ha come evidente obiettivo solo quello di mobilitare le masse contro la politica ed il ministro senza mirare a risolvere realmente il problema”.
“Ricordiamo che la pubblicazione delle date avviene dopo un accordo trilaterale tra Ministero, Regioni e Presidi di Medicina: sono gli ultimi due soggetti che sino ad oggi hanno ostacolato il futuro dei giovani medici appellandosi a vizi formali per mantenere ad ogni costo lo status quo e lo strapotere dei baroni” conclude Volpi annunciando l’esito positivo della manifestazione e le garanzie fornite agli studenti dalla dirigenza del MIUR.
Facoltà di Medicina: In difficoltà migliaia di giovani, necessario riformare i test di accesso alle Scuole di Specializzazione in Medicina. Intervenga la Gelmini
"Ancora una volta, come ogni anno, assistiamo alle consuete problematiche che riguardano gli studenti laureandi ed i laureati delle Facoltà di Medicina di tutta Italia, che si trovano a richiedere che il test di accesso alle Scuole di Specializzazioni in Medicina sia tenuto regolarmente" fanno sapere in una nota Andrea Volpi, esecutivo nazionale di Azione Universitaria e Capogruppo del Centrodestra in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, e Mattia Kolletzek, presidente della Commissione Didattica del CNSU.
"Per l’ennesima volta - continuano i dirigenti di Azione Universitaria - non è stato pubblicato nei tempi previsti il bando di indizione del concorso con il relativo numero di posti assegnati a ciascun Ateneo. E ciò è avvenuto non per ragioni di sostanza, ma per le difficoltà nel trovare un accordo tra i vari attori della vicenda e cioè i Ministeri dell’Università e del Welfare e, soprattutto, la conferenza dei Presidi di Medicina che in nome di logiche di casta, sta contrastando il tentativo del Ministro Gelmini di razionalizzare il sistema e di avviare le nuove scuole di specializzazione. A rimetterci sono, come sempre, quelle migliaia di giovani che, dopo un lungo e complesso percorso di studi, hanno il diritto di poter finalmente accedere alla professione. Senza considerare, inoltre, il fatto che l’esame, per come è strutturato oggi, si presta a metodi di selezione poco trasparenti, che consentono spesso l’accesso ai “favoriti” dei Presidi delle scuole di specializzazione in luogo dei candidati realmente meritevoli"
"Azione Universitaria chiede quindi a tutte le parti in causa di fare in modo che il bando venga approvato dalla prossima Conferenza Stato-Regioni che si terrà a fine mese, per evitare di posticipare ulteriormente l’esame di accesso alle scuole di specializzazione, già in grave ritardo. Chiediamo, inoltre, che sia modificato radicalmente questo sistema e sia imposta dal Ministero dell’Università una calendarizzazione dei concorsi annuali che sia valida per gli anni futuri (anche per consentire ai giovani di programmare la propria vita ed i tempi di laurea e tirocinio) e che preveda ogni anno 2 periodi prestabiliti, per lo svolgimento dell’esame di stato (novembre e maggio), e un periodo, per lo svolgimento delle prove di accesso alle scuole di specializzazione (entro febbraio). Infine riteniamo che sia giunto il momento di introdurre meccanismi di selezione trasparenti o su base nazionale in modalità da definire (riguardo cui siamo a disposizione per formulare proposte) o in alternativa mantenendo il criterio territoriale, ma introducendo commissioni di valutazione composte da membri esterni all’Ateneo." Concludono i due esponenti della giovane Destra universitaria.
Il perchè della protesta
Per legge la calendarizzazione delle varie prove (esame di stato ed accesso alle scuole di specializzazione) dovrebbero essere comunicate entro il 31 luglio di ogni anno con riferimento all’anno accademico successivo, ma ciò di fatto non si verifica mai.
L’anno passato l’esame si è tenuto a fine febbraio, consentendo agli studenti laureati nella prima sessione utile – e dunque particolarmente meritevoli - (ottobre/novembre 2006) ed abilitatisi a gennaio di sostenere l’esame di specializzazione in tempi accettabili.
Quest’anno invece, stante la mancanza della pubblicazione del bando vi sono studenti che, laureati a novembre 2007 (abilitatisi a gennaio 2008) non possono ancora sostenere l’esame di specializzazione, risultando “parcheggiati” in un limbo che blocca il proprio percorso professionale, già di per sé lungo e complesso.
È quindi assolutamente necessario che il bando venga pubblicato quanto prima, ed in particolare entro il 31 di marzo, in modo da svolgere l’esame entro la prima decade di giugno. Dati infatti i 60 giorni previsti per legge tra la pubblicazione del bando e lo svolgimento dell’esame l’ultima data utile per fare in modo che l’esame si svolga entro il periodo sopra indicato.
L’importanza dello svolgimento della prova prima di luglio è determinata dall’esigenza di evitare la situazione già verificatasi in passato (non più tardi di due anni fa) ed in particolare per scongiurare il rischio di ricorsi che bloccherebbero l’intero sistema o comunque di avere un concorso a cui partecipino un numero di candidati eccessivo.
Infatti a inizio luglio è prevista la seconda sessione di abilitazione alla professione (esame di stato) del 2008/2009 (laureati alla sessione di marzo), che, secondo quanto stabilito dalla legge, potrebbero sostenere l’esame di specializzazione anche senza essere abilitati a patto che l’abilitazione venga conseguita entro l’inizio dei corsi delle suddette scuole.
Nel caso in cui – come auspichiamo – l’esame di specializzazione si tenga entro la prima decade di giugno, i laureati non abilitati non potrebbero comunque partecipare al concorso, in quanto non ancora in possesso dei requisiti minimi (ovvero il termine del tirocinio abilitante).
In caso contrario si creerebbe una situazione di disparità tra i laureati ed abilitati in prima sessione (e dunque in corso), che attendono da molti mesi di poter accedere alla propria formazione specialistica ed, in definitiva al mondo del lavoro, e coloro che, seppur senza violare alcuna legge sia chiaro, laureatisi ed abilitatisi in ritardo, avrebbero invece la possibilità di partecipare subito al concorso. Senza contare che vi sarebbe un numero molto elevato di candidati (ai quali si sommano quelli che negli anni passati non hanno superato il concorso).
Si fa peraltro presente che sarebbe sufficiente che la conferenza Stato-Regioni del 19 marzo approvasse il fabbisogno, per poi procedere rapidamente alla pubblicazione del bando, evitando ulteriori lungaggini.
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