Le altre attività • 04 May 2005

Lettera alla Moratti per la libera espressione negli Atenei

Ill.mo Ministro, svariati episodi gravi e deplorevoli verificatisi da tempo a danno di taluni gruppi universitari afferenti ad Azione Universitaria, ci inducono a farLe pervenire questa nostra denuncia che, auspichiamo, troverà quel legittimo e doveroso riscontro sino ad oggi venuto ingiustificatamente a mancare negli Atenei di Torino, Siena, Firenze, Roma3, Cosenza. Ci preme, pur tuttavia, sottolineare quale ulteriore premessa, che l?istanza oggi posta alla Sua attenzione è frutto di un?ampia riflessione che ha interessato l?organizzazione studentesca rappresentata dai sottoscritti. Non siamo di fronte ad un unico, isolato ed eccezionale episodio. E? vero anzi l?esatto contrario: le nostre spalle, illustre Ministro, sono urtate ormai da tempo da un abbondante, copioso elenco di fatti posti in essere il più delle volte dai Rettorati e dalle Facoltà degli Atenei italiani, talvolta contraddistinti da mera apatia istituzionale, altrove caratterizzanti forme di esclusione, finanche a vere e proprie occasioni discriminanti e ostruzionistiche cui è stata vittima ai più svariati livelli locali la rappresentanza studentesca Azione Universitaria. L?ultimo episodio si è verificato all?Università degli Studi di Siena. La Facoltà di Scienze Politiche ha inizialmente concesso l?utilizzo di uno spazio per la realizzazione di un?iniziativa studentesca che avrebbe visto la partecipazione di un membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati. La stessa Presidenza della Facoltà, che in un primo momento ha autorizzato l?evento, nei pochi minuti antecedenti l?orario prefissato, ha inibito la realizzazione del convegno vietando l?utilizzo dei locali con la scusa che era in corso la campagna elettorale per le Amministrative e, quindi, non era garantita la ?Par Condicio?. Come se non bastasse, la fruizione degli stessi locali è stata concessa il giorno successivo per la realizzazione di un?iniziativa politica di contestazione sindacale nei confronti dell?attuale Governo. Questo atto è solo l?ultimo in ordine di tempo, che, come accennato sopra, sta gravando sull?attività di rappresentanza di Azione Universitaria, movimento democratico che opera su tutto il territorio nazionale. Si tratta di comportamenti ostruzionistici spesso nascosti sotto la veste della discrezionalità da cui dipende l?adozione di determinate decisioni. Al riguardo ciò che più stupisce e sorprende è la ?spontaneità? che caratterizza tali comportamenti che appaiono, nella maggior parte dei casi, immotivati, determinando evidente disparità di trattamento e discriminazione politica nei confronti di Azione Universitaria e, soprattutto, degli studenti che essa ha l?onere e l?onore di rappresentare. Confidiamo pertanto che il Suo autorevole interessamento possa finalmente porre fine a tali deplorevoli e antidemocratiche prassi adottate proprio da parte di chi si eleva ipocritamente a difensore della civiltà. Il gruppo di Azione Universitaria al C.N.S.U.

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