
A dare il via alla mobilitazione di Destra sono stati Salvatore Deiddas, Augusta Montaruli e Vincenzo Caniglia con un comunicato a nome di Azione Studentesca. "Un?ordinanza di un giudice non può cancellare secoli della nostra storia e delle nostre tradizioni. Non è una questione che riguarda solo i Credenti ma investe chi crede nei valori della nostra nazione che non possono non essere legati con il Cristianesimo e la sua simbologia. Pretendiamo rispetto da chi in Italia crede e professa altre religioni e altre correnti culturali e riteniamo che chi lascia spazio a provocatori o personaggi che offendono i nostri valori, sia complice del tentativo di violentare e distruggere il nostro tessuto culturale e spirituale" dichiaravano i 3 leader di AS mentre lanciavano un appello alle Istituzioni "affinché siano le sentinelle e i guardiani dei nostri valori e facciano rispettare quelle leggi che tutelano la nostra tradizione. Leggi che non sono superate e dimostrano la loro attualità nel momento i cui un giudice o un qualunque altra persona, metta in discussione, nel tentativo di cancellarli, i nostri ideali". I ragazzi di Azione Universitaria a Roma 3 hanno fatto da capofila per tutti gli universitari d'Italia iniziando la distribuzione di un volantino, che è stato già ripreso di città in città, in cui gli universitari si dichiarano feriti nella "propria identità culturale". "L'integrazione - dichiara Ilenia Pierro, ideatrice del volantino,- non passa attraverso il disconoscimento delle nostre radici"
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