AL REFERENDUM 25/26 GIUGNO 2006
votiamo
SI
per
RIDURRE DEL 20% IL NUMERO DEI PARLAMENTARI, CHE POTRANNO ESSERE PIÙ GIOVANI
Con il taglio del 20% del numero degli onorevoli (518 alla Camera invece di 630, 252 al Senato Federale invece di 315) si risparmieranno moltissimi soldi della gestione del Parlamento: si avranno così meno spese e più funzionalità. Inoltre, saranno sufficienti 21 anni per essere eletti alla Camera e 25 anni per essere eletti al Senato Federale. Insomma, non avremo più una classe politica di dinosauri politici, ma persone più giovani in grado di guidare il Paese verso il futuro.
VELOCIZZARE LA PROCEDURA PER FARE LE LEGGI
Verranno differenziate le funzioni di Camera e Senato, che oggi sono, purtroppo, inutilmente identiche. La riforma permetterà di approvare più velocemente le Leggi e di abbattere i costi dell?iter legislativo, perché, con la fine del Bicameralismo Perfetto, si affiderà alla Camera il compito di decidere sulle materie attribuite allo Stato, mentre il Senato federale traccerà i principi sulle materie che interessano direttamente le Regioni.
SCEGLIERE DIRETTAMENTE DA CHI ESSERE GOVERNATI
L?elezione diretta del Presidente del Consiglio consentirà al popolo di scegliere direttamente il primo ministro che guiderà l?Italia, con il suo programma e la sua ben definita coalizione di governo.
BLOCCARE I GIOCHI DI POTERE ED I RIBALTONI
Saranno introdotte norme che impediranno a chi viene eletto in una coalizione di cambiare schieramento politico, bloccando così gli inciuci parlamentari grazie all'introduzione di norme antiribaltone.
VALORIZZARE LE TRADIZIONI DELLA NOSTRA ITALIA ED AMMODERNARE LO STATO
Molte decisioni su temi come la sicurezza, l?organizzazione scolastica e sanitaria passeranno dallo Stato alle regione ed alle autonomie locali, lasciando però esclusivamente allo Stato il compito di definire le Leggi e le linee guida generali sulle stesse materie (insomma, la legislazione concernente il diritto allo studio ed alla salute rimarrà competenza esclusiva dello Stato).
In questo modo si semplificheranno i rapporti tra Enti Locali e Stato, consentendo di ridurre gli sprechi e le ingenti spese della burocrazia centralizzata, semplificando la vita del cittadino e riducendo le Tasse. Inoltre, anche grazie alla maggiore trasparenza, i cittadini controlleranno di più i politici ?locali?, che dovranno essere necessariamente più responsabili è più attenti alle esigenze territoriali.
Sarà, infine, cancellata la riforma pasticciata del Titolo V della Costituzione approvata (con una maggioranza di soli 4 voti) dal Centro-Sinistra nel 2001, che ha portato l?attuale caos nella ripartizione delle competenze Stato-Regione (soprattutto in materia di energia, professioni, ?) e che ha provocato centinaia di ricorsi alla Corte Costituzionale, paralizzando in molti settori l?attività delle Regioni e dello Stato centrale.
Sul sito web
www.sivotasi.it, è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per documentarsi, conoscere la riforma varata nella scorsa legislatura, comprendere cosa cambia, per sapere cosa rispondere a chi la contesta (Botta e risposta).
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